Quello che architetti e agenti immobiliari  non vogliono assolutamente farti sapere

Quello che architetti e agenti immobiliari non vogliono assolutamente farti sapere

Se stai pensando di aprirti un Bar devi conoscere 2 cose fondamentali che architetti e agenzie immobiliari non vogliono farti sapere.

  1. Qual è il giusto investimento per aprire un Bar e portarlo in Profitto
  2. Qual è la vita che ti aspetta se non fai le scelte giuste fin dall’inizio

Per quanto riguarda l’investimento è abbastanza semplice: se sbagli l’investimento iniziale sei fuori! Sei fallito prima ancora di iniziare.
Sicuramente non te ne sei ancora accorto ma il tuo destino è già segnato.

Se parti con l’acqua già alla gola, quanto pensi ci vorrà prima che ti trovi in apnea? E quanto pensi di poter resistere?
Praticamente chiunque apre un Bar si affida agli architetti e alle agenzie immobiliari e, guarda un po’, i tuoi interessi e i loro non è che proprio coincidono.

L’architetto si preoccupa di portarsi a casa uno stipendio, così come l’agente immobiliare.
Il problema è che i loro stipendi non dipendono dal fatto che tu guadagnerai con il Bar che ti hanno progettato e ti hanno venduto.

Una volta che architetti e agenti immobiliari ti hanno messo la patata bollente in mano…
…sei solo bello!

La verità è che il grosso dei soldi che il 90% delle persone che aprono un bar investe arriva direttamente nelle tasche degli architetti.
Una cosa che ti deve essere ben chiara è che l’architetto, nel progettare il tuo bar, deve seguire solo ed esclusivamente le regole scientifiche che ti permettono di portare il tuo bar in profitto.

E indovina un po’? Queste regole devi dirgliele tu! Sei tu che devi sapere cosa è giusto fare e cosa no.

La verità è che l’architetto non ha minimamente idea di come è fatto un locale che genera profitto.

Non ne ha idea perché il suo lavoro è quello dell’architetto e non quello dell’imprenditore, che è il tuo lavoro. Sei tu che devi sapere come si progetta un bar che genera profitto.

L’architetto si preoccuperà di fare un locale che secondo lui è bello e originale e ti farà spendere un sacco di soldi inutilmente, per il semplice fatto che non è lui che deve pagarli.

Sei tu che deve devi tirarli fuori e sei tu che devi sapere come vanno spesi correttamente.

Quindi ascoltami bene, se non vuoi letteralmente regalare i tuoi soldi all’architetto e trovarti sommerso dai debiti prima ancora di aver fatto l’inaugurazione, devi sapere esattamente quanto devi investire e non devi assolutamente far decidere questa cosa all’architetto.

Ti voglio svelare una formuletta segreta che ti permetterà di evitare di bruciare i soldi che hai in banca:

B=(4Fp*7)/100

Il Budget (B) che devi investire per aprire il tuo bar deve essere uguale esattamente al fatturato annuo previsto (Fp) moltiplicato per 4 e per 7 (gli anni di ammortamento dei beni che hai acquistato), il tutto diviso 100.

Il risultato di questa semplice operazione ti dice con precisione quanto puoi investire nell’avviamento del tuo bar.

Se l’architetto ti dice che bisogna spendere necessariamente di più, allora ti devi chiedere se devi cambiare architetto o se devi cambiare progetto e aprire il tuo bar da un’altra parte.

Se non hai le idee chiare, metterti nelle mani dell’architetto è come prendere il sole su una sdraio preparandosi le sigarette con banconote da 100€. Credi che te la stai godendo ma quello che sta succedendo realmente è che stai letteralmente mandando in fumo i tuoi soldi.

L’unica cosa giusta che devi fare è investire nella tua formazione. In questo modo quando costruisci il tuo locale risparmi tantissimo, perché sai veramente quello che devi fare.

Regalare i tuoi soldi all’architetto è un errore che difficilmente riesci a recuperare.

Se investi un poco nella tua formazione, invece, scopri quali sono le scelte corrette che devi compiere e investi quanto realmente serve senza dover regalare i tuoi soldi a nessuno.

E ora veniamo agli agenti immobiliari.

Appena fiutano l’odore di un po’ di grana, specialmente in questi ultimi anni di crisi, gli viene la bava alla bocca.

Il problema per te è che gli agenti immobiliari se la passano così male che se riescono a morderti le chiappe ti attaccano sicuro qualcosa di brutto!

Ti magnificheranno in tutti i modi i Bar che hanno tra le mani dicendoti che sono un affare e che sei fortunato, perché proprio tu hai la possibilità di comprarti una vera e propria miniera d’oro.

Beh, forse non ci crederai, ma ti stanno dicendo un sacco di balle. Vanno capiti poverini, stanno con l’autostima sotto le scarpe.
Quindi, se hai il cuore tenero, fagli un po’ di elemosina ma non ti azzardare ad ascoltarli.

Ti dicono che è una passeggiata di salute ma la verità è che, se non sai esattamente quello che stai facendo, presto ti troverai a passeggiare in una valle di lacrime.

Quello che ti propongono è prenderti un’attività in cui ti devi rinchiudere dalla mattina alla sera e tu ci caschi, pensando che sia questo il modo giusto per avviare un Bar e portarlo in profitto.

Ti dicono che all’inizio è normale sbattersi e tu, guardandoti intorno, vedi che più o meno fanno tutti così e quindi gli credi.
Beh, spero di non scioccarti, ma più o meno tutti quelli che aprono un Bar entro 1 anno o falliscono o recuperano almeno una parte di soldi che ci hanno buttato dentro rivendendolo.

La verità è che se il progetto da te strutturato prevede che tu lavori al banco, in cucina o anche semplicemente devi andare a fare la spesa, vuol dire che c’è qualcosa che non va.

Quello che devi tenere sempre a mente è lo scopo che deve avere un’azienda. Lo scopo di un’azienda è quello di generare profitto.

Se tu sei costretto a lavorare come barman, come cuoco o anche come manager, perché altrimenti non vedi come sia possibile ricavare un guadagno a fine mese, significa che il tuo progetto è fallimentare.

Se hai deciso di aprire un’azienda, il tuo ruolo è quello dell’imprenditore, non hai altre cose a cui devi pensare. L’imprenditore è colui che si occupa di progettare e strutturare l’azienda con l’obiettivo di generare profitto.

Se tu ti occupi di altro, automaticamente non ci sarà nessuno che si occupa di portare l’azienda in profitto. Servire i caffè o gestire gli acquisti sono azioni che non ti portano profitto.

Se lavori dentro al tuo locale 60 ore a settimana e guadagni 2000€ al mese, vuol dire che sei in fallimento anche se non lo sai. Vuol dire che guadagni 8€ l’ora, meno di un banchista di 5° livello.

In più ti accolli ogni giorno il rischio d’impresa: ogni giorno rischi che il tuo bar vada in difficoltà facendoti perdere tutto quello che hai.
Devi avere subito chiaro come si svilupperà il tuo progetto nel tempo.

Fai un piano in cui hai ben chiaro che punto vuoi raggiungere fra 6 mesi, fra 1 anno, fra 3 anni e fra 5 anni.

Se non hai fin da subito una strategia chiara per andare in una determinata direzione, l’unico risultato che otterrai sarà quello di vagare tra le anime in pena di tutti coloro che aprono un’attività senza uno scopo preciso e finiscono presto sommersi dai debiti.

Tutto questo puoi evitarlo facendo tesoro delle storie di chi è caduto in disgrazia perché ha aperto un Bar senza essersi prima formato come imprenditore.

Certo, dopo quello che hai letto potresti sentirti un po’ spaesato: ora ti è chiaro che devi capire per bene come funziona la giostra prima di salirci sopra.

E capisco anche che a prima vista la giostra gira molto veloce e capire come e dove salire non è facile.
Ma è proprio per questo che ho iniziato a scrivere una collana di libri semplici e veloci per darti tutte le informazioni di cui hai bisogno prima di iniziare.

Se vuoi iniziare a impegnarti seriamente per aprire il tuo Bar e imparare a portarlo in profitto puoi cominciare col leggere il primo Libro di questa collana “COME APRIRE UN BAR IN PROFITTO IN 3 SEMPLICI MOSSE, che puoi acquistare comodamente su Amazon: Clicca Qui

 

Al Successo del tuo locale,

Luca Malizia

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